Da oggi nelle registrazioni, possono anteporre al proprio nome Don o Donna:

a) tutti i capi delle casate italiane iscritte negli elenchi nobiliari ufficiali, nonchè i discendenti di queste famiglie aventi diritto ai rispettivi titoli;

b) coloro che hanno questo appellativo sugli atti di stato civile;

c) coloro che hanno questo appellativo sui certificati di conferimento di onorificenze, benemerenze o appartenenza a sodalizi di carattere cavalleresco o nobiliare, in cui sono richiesti i quarti nobiliari e che sono riconosciuti almeno da uno stato sovrano.

Tra i sodalizi sono inclusi lo SMOM e tutti gli ordini cavallereschi di dinastie regnanti, nonchè i loro sistemi premiali, le loro benemerenze e le loro onorificenze.