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Jan 1

Arme irregolari

In araldica è tradizione considerare arme "irregolari" gli stemmi che non rispettano alcune regole basilari di questa disciplina.

Come riporta l'Enciclopedia Araldico-Cavalleresca di Giovan Battista Crollalanza:

“Diconsi irregolari le arme che sono composte contro le regole dell'arte araldica, vale a dire che hanno colore su colore o metallo su metallo. Gli araldisti le distinguono in dimandanti o d'inchiesta, che furono prese per qualche illustre fatto, e in false che sono irregolari solo per ignoranza delle leggi blasoniche. Perciò è divenuta cosa sì ardua il distinguere queste due varietà, che noi le eliminiamo affatto, e presentiamo i seguenti blasoni come esempi di arme irregolari, siano esse false o dimandanti.”

Sebbene il RAI intende seguire questa regola e classificherà come irregolari i blasoni di cui sopra, tuttavia non scoraggia l'uso di metallo su metallo, o di smalto su smalto e ritiene questa regola alquanto obsoleta.

In molti casi l'uso di due smalti o metalli all'interno di un campo o di una partizione si rende quasi necessaria, quindi il fatto che uno stemma venga catalogato come irregolare non significa che non si possa adottare o usare.

Basti pensare a tutti gli stemmi che presentano un cielo o una campagna o un terrazzo di verde caricati da alberi o da altri elementi floreali dai colori "naturali": vedasi lo stemma dei comuni di Follonica, Pescosolido, San Roberto, Paderno Franciacorta, Pianiga, Anticolo Corrado, Volturara Irpina, Avellino, Bitonto e tanti altri, per non dire la maggior parte degli stemmi civici.

Jan 1

Motivi per registrare il vostro emblema o albero genealogico sul Rai

I motivi per registrare il vostro emblema e il vostro albero genealogico sul Registro Araldico Italiano sono vari, ma nello specifico questi sono quelli essenziali:

 

  • Verifica e certificazione dell'albero genealogico;
  • Deposito dell'albero genealogico e dei documenti inerenti presso un archivio di stato italiano;
  • Accertamento della spettanza degli emblemi;
  • Accertamento dell'identità del registrante;
  • Verifica dei diritti di uso degli emblemi di altri soggetti;
  • Accertamento al diritto di eventuali titoli nobiliari;
  • Certificazione della Distinta Civiltà;
  • Certificazione legale della registrazione dello stemma (tramite p.e.c.);
  • Registrazione degli emblemi con un numero univoco e data di registrazione non modificabili;
  • Pubblicazione a tempo indeterminato degli emblemi sul sito del registro;
  • Pubblicazione degli emblemi sulle versioni cartacee e digitali del registro (presenti in quasi tutti gli e-stores del mondo);
  • Deposito dei documenti concernenti gli alberi genealogici e gli emblemi storici nell'archivio di stato;
  • Possibilità di tramandare pubblicamente gli emblemi ai discendenti con adozione di brisure o meno;
  • Possibilità di collegare le registrazioni di parenti;
  • Possibilità di registrare e rendere noti emblemi che celebrano o commemorano un evento, un'opera, una pubblicazione, una ricorrenza, una scoperta, un'impresa, un'invenzione, una festa, un tributo o altro fatto degno di rilievo;
  • Possibilità di collegare la registrazione di uno stemma di famiglia con quello aziendale o dell'ente a cui si è legati.
  •  

    Considerando che in Italia non esiste un repertorio o registro di stemmi di famiglia, così come è strutturato il Rai e con i suoi requisiti, il Registro Araldico Italiano è quindi lo strumento più idoneo dove  certificare, registrare e pubblicizzare il proprio emblema e la storia di famiglia.

    Jan 1

    Uso di appellativi e titoli

    Nelle registrazioni e nei rapporti comunicativi con i petizionari il curatore del Registro Araldico Italiano userà gli appellativi riconosciuti dai paesi di appartenenza degli stessi.

     

    Nelle comunicazioni private, i titoli (nobiliari e cavallereschi) saranno usati solo con quegli gli italiani che hanno lo stemma registrato nella sezione storica o che hanno ricevuto un titolo nobiliare da uno stato monarchico o un titolo cavalleresco da un ordine riconosciuto da uno stato sovrano; sono esclusi i titoli riconosciuti con sentenze di tribunali arbitrali.

     

    Per quanto riguarda gli appellativi militari, essi vengono usati solo per i militari in carriera, non per quelli in riposo; a cui spetteranno appellativi civili o cavallereschi, se in possesso di essi.

    Jan 1

    Emblemi irregolari

    In araldica si considerano irregolari gli stemmi che hanno metallo su metallo, colore su colore o che comunque non rispettano le regole araldiche; sul Registro Araldico Italiano saranno considerati irregolari gli emblemi (stemmi, insegne, etc) che riportano colori, figure o poszioni non convenzionali; la lista degli emblemi irregolari del registro è contenuta nel rispettivo tag, dove verranno aggiornati anche i criteri secondo cui gli emblemi sono considerati irregolari.

    All'interno delle registrazioni le parti degli emblemi che saranno considerati irregolari saranno evidenziati in grassetto.

     

    Jan 1

    Laird e lairdships

    Definizione

    Con il termine Laird in Scozia si indica un nome generico per i possessori di una proprietà, che equivale alla condizione di esquire in Inghilterra.

    Tuttavia questa dignità è posseduta solo da chi ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dal Lord Lyon.

    Quindi il titolo Laird seguito dal nome del territorio è simile ai predicati italiani, sebbene in Scozia indica appunto il possesso di una proprietà con un nome specifico, riconosciuto dal Lord Lyon.

    Appellativo

    Il possessore di questa proprietà sarà quindi appellato con Nome, Cognome seguito dal nome della lairdship, oppure Nome, Cognome, Laird di (nome del territorio). Il nome può essere preceduto dall'appellativo "The much honoured".

    È bene sottolineare che essere Laird non significa essere Lord e che una lairdship non è un feudo, ma una semplice proprietà con una designazione territoriale riconosciuta dal Lord Lyon.

    E che acquistando un pezzo di terreno in una zona con una designazione territoriale riconosciuta non significa diventare Laird o nobili.

    Generalmente sono considerati Laird i possessori di una proprietà appartenenti ad una stessa famiglia o clan.

    Riconoscimenti e Posizione del Lord Lyon

    Dal punto di vista araldico i Lairds non hanno diritto a nessun tipo di contrassegno, ma un laird chepossiede uno stemma registrato presso il Public Register of All Arms and Bearings in Scotland è a tutti gli effetti considerato un membro della cosidetta nobiltà minore scozzese e la dignità viene prima del gentiluomo e dopo il barone feudale.

    A proposito dei Lairds il Lord Lyon ha voluto precisare la questione con la seguente dichiarazione:

    The term ‘laird’ has generally been applied to the owner of an estate, sometimes by the owner himself or, more commonly, by those living and working on the estate. It is a description rather than a title, and is not appropriate for the owner of a normal residential property, far less the owner of a small souvenir plot of land. It goes without saying that the term ‘laird’ is not synonymous with that of ‘lord’ or ‘lady’.
    Ownership of a souvenir plot of land is not sufficient to bring a person otherwise ineligible within the jurisdiction of the Lord Lyon for the purpose of seeking a Grant of Arms (http://www.lyon-court.com/lordlyon/776.html).

    Conclusioni

    Se ne deduce che chi usa nell'alias sul Registro Araldico Italiano titoli come Lord o Laird non riconosciuti dal Lord Lyon King of Arms di Scozia, non sono da considerarsi dei Lairds.

     

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